giovedì 6 maggio 2010

CHI CREDE IN DIO E NELLA JUVE LO PIGLIA NEL CULO

Questa possente opera di denuncia sociale e sportiva l'avevo composta, sur l'ordre, per la copertina di ANIMAls 12, un'uscita parzialmente dedicata al calcio. Alla fine però è stato scelto l'elaborato di un vero gigante dell'immagine, no una scartina come me, quindi ho dovuto recedere. "Nel numero dopo", mi hanno detto per tenermi bonino, ma verde son rimasto verde. Chi crede in dio, nella juve e nella carta ecc. ecc.

7 commenti:

sergio ponchione ha detto...

Hè hè, la Giusy mi aveva già mandato da vedere in privè.

C'entra niente cmq presto ti mando un omaggino via mail.

CREPASCOLO ha detto...

L'ecclesiastico sembra Pietro Germi in un prequel di Blade Runner ed il bimbo enfiato un personaggio di Pupi Avati del periodo in cui raccontava di aviatori USA che si schiantavano con il loro aereo fuori Modena, come cantava il signor Rossi, innamorando bionde tinte con il naso puntato verso il nord.
Il calcio mi annoia e non avrei mai comperato un magazine che lo sfiorasse, ma mi piacerebbe che la possente opera di denuncia sociale diventasse la cover di una storia sci-fi a la macchine a molla.
Sperem.

Anonimo ha detto...

Dunque. Confrontare la copertina varechinata e scarpizzata dell'ultimo Animals con lo splendore dell'originale, qui ospitato nell'intonsa forza del Bello e del Vero.
Inutile sottolineare ancora una volta la distanza che separa Muà da quella rivista di e per biondini, che chiede, chiede d'urgenza, NON paga e in più mette le mani dove non dovrebbe. Senza logica e senza rispetto.

Anonimo ha detto...

a morte Animals, rivista senz'anima (se non quella del conto in banca di chi la pubblica e la gestisce).

Anonimo ha detto...

Mmmm.... ci sono molte cose che non sai, iracondo sconosciuto...

jjj ha detto...

gulp!i retroscena ..

gg ha detto...

quindi le copertine sono taroccate, in un certo senso??