martedì 20 marzo 2007

ULISSE, SEI FORTE!

Piera, Ulisse, Vendette, Tortellini

L’abbraccio di Bulagna al suo figliuol prodigo è stato strepitoso, ed ha in parte calmato i miei nervi, strinati dal com'era stata impapocchiata l’intera kermesse fumettica Comunale: vivaviva il vecchio Fumetto, s’avanzi il Nuovo Fumetto, afanculo il ’77. Naturalmente col cavolo che mi avevano invitato. A mia domanda diretta, la disarmante Hamelin, per bocca di un suo ragazzino coach, Edo Chieregato, sotto le Due Torri, davanti alla Libreria Feltrinelli gremita per ME, non ha trovato di meglio che rispondermi prima “Be’, voi fumettari siete centomila, non potevamo mica montare una mostra per tutti...”, poi “Sì, so che sei di Bologna, ma non volevamo una cosa tipo Tortellino e Fumetti”. La volontà di cancellarmi persino nel presentare le motivazioni ("E' stata una scelta, non mi devo giustificare"), la ferma intenzione di andare avanti e far finta di niente, il programma, non so quanto utile, di apparire smemorati, innocui bambocci.

Ad ogni modo un ostracismo stupido e controproducente, per loro. A me non è andata male: dieci giorni a pastizzini, bignè, flutes col frizzantino, interviste, foto, articoli, conferenze, salestampe gremite, ancora pastizzini con lo zabaione, più di quattrocento visitatori al giorno TUTTI i giorni, fin dopo le dieci di sera – per la saletta con terrazza sul canale della Capodilucca12 queste sono state cifre mostruose – e mostra prolungata a furor di popolo. E di nuovo altre interviste, altri articoli, ulteriori pacche sulle spalle, i ri-pastizzini, le gnocche affabili al di là ed oltre il dovere (e sì che son brutto...). Visti i risultati, che l'hanno cancellata, la Hamelin, sempre per bocca del callido coach che ho detto, si è dichiarata dispiaciuta che non avessimo unito le forze, “Che sciupìo, che sciupìo... potevate avvertirci, no?”. Avvertirvi che mi stavo per vendicare ?

Non sono un cafone, non uno di quelli veloci, almeno, e non gli ho risposto al volo che le mostre sono centomila, non potevamo mica gemellarci con tutte. Con la debita rincorsa, però, glielo dico qui ora, aggiungendo anche: chi fa finta che io sia un qualsiasi cazzàro, un botolo che ha fatto la sua epoca, che può solo latrare indispettito, poi la paga, abbastanza in fretta. Sono sempre stato cultore di una prassi sbrigativa: la vendetta si divora rovente. In questo caso gli Atomic Superboys della Capodilucca12, scandalizzati dall'inesplicabile ostracismo pifferaio lanciatomi contro, hanno lavorato da maestri, per mettermi addirittura nella condizione di consumare la vendetta in contemporanea all’affronto; quanto di meglio per innastarmi l’attrezzo. Diventato poi alto come me quando mi son messo a confrontare i relativi tempi e budget a disposizione: per montare la mia contromostra "il REALE e la sua BORIA" la Capodilucca12, con una sola settimana di preavviso, ha speso di suo 2550 euro, comprensivi di quadrupli pastizzini, mentre i pifferai, per le loro insulsaggini nuove-nuove hanno avuto a disposizione oltre cinque mesi e più di centotrentamila euro comunali. Smentirmi, plììs, soprattutto sulla tragica sproporzione fra spesa e risultato...

Questo per quel che riguarda le movenze dei cosiddetti "privati". Ma c'è stato anche un coté "pubblico", che ho voluto consumare per rintuzzare gli ebeti che m'hanno accusato di smerdare una manifestazione che mi vedeva ospite felice. Ho partecipato al Ballo A Corte, è vero, ma fra gli invitati di seconda scelta, pura tappezzeria, vecchiettino reggimoccolo. Cioè, credevano: sono stato l'unico a dichiarare al Re che da trent'anni gli puzzano alito, piedi e culo. Lo so, lo so, sono un vigliacco: m'è venuto facile, non avendo nulla da perdere o da chiedere o da aggiungermi, a differenza dei convitati che per stare a Palazzo hanno bisogno di emolumenti per ciprie e parrucche e redingotes e jabot e scarpini col tacco rosso. Ho giocato a mani basse, lo ammetto, ma noi Veri Miserabili siamo così. I miserabili che aspettano la patente invece sono cosà.

S
ia come sia, persino in 'sta cornice da/di poveretti, ho goduto. Se non fossi il modesto e umile che sono, direi che la frase "M'illumino d'Incenso" descrive pacatamente sia i miei sentimenti, sia il mio personale giorno di commiato. L’apoteosi è infatti proseguita fino alla fine con lo Scozzary's Day, conclusosi in galleria con una divertente mia memoria di Roberto "Magnus" Raviola, the Master, ma iniziatosi al pomeriggio nell'ufficialissimo cinema Lumière: gente in piedi per ascoltare una Piera degli Esposti scatenata a leggere brani di “Prima Pagare”. Non ho sentito alcun alito di tortellino, giuro, ed anche qui, in una sede Ufficiale, la Cineteca di Bulagna, m'è bastato far evocare un ‘77 identico a come l’avevo lasciato, per consumare una stravendetta contro i Comunali, contro Cofferangheri, contro la Fiera del Nulla Vidimato, contro una nomenclatura che da trent’anni a questa parte ha scelto la continuità del mutismo, della memoria rimossa, del nuovo fumetto (inteso come vecchio, piccolo fumo). Eravate così, siete così. Mentre Piera leggeva, mentre la gente rideva estasiata, o s'imbestialiva, provavo quel che provava Ulisse nella pancia del cavallo ripieno, aggeggio di guerra pensato e voluto da lui: "Sto per farti uno uno di quegli scherzetti, Troia...".

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Filippo, ho visitato la tua mostra 2 volte. Che piacere è stato aggirarsi tra le tue tavole parlanti, spesso urlanti, irriverenti... e a culo tutto il resto: i puffi che non ti amano e i fumettini sguinzagliati per la città. Sei intramontabile!
Resisti!
Joe

FS (Marte, 1969). ha detto...

Hey Joe...

francesca ha detto...

Che peccato...Ci sarà un'altra occasione?

Anonimo ha detto...

X Francy:

Mmm... temo che la Bulagna Ufficiale e Ragazzini Allegati posso scordarmeli per i prossimi cento secoli.
Non rimane che l'affetto dei companeros, dei matti e dei matti companeros, che sono legione. Quello sì che è una FORZA, per cui non disperamoci troppo, orsù. Senigallia, Sant'Arcangelo... chissà, chissà...

Systems ha detto...

ABSOLUTAMENTE PERFETTO!

Non di uno ma di dieci, cento o 300 Filippo Scozzari/Absolut/Leonida in questa I.T.A.L.I.A. R.E.F.E.Z.I.O.N.E. ci sarebbe bisogno.

Perchè non siamo a Troia. Siamo alle Termopili.

resident ponk ha detto...

Falling guards and winking bards are just a need today. Falling guards and winking bards are just my needs, okay? Okay? Okay! Okay! Okay! Okay! Okay!

Anonimo ha detto...

A Bulagna mi hai difeso, Ponkio? Hai fatto domande, hai rotto un po' i coglioni in giro sul perchè non volessero i miei disegni fra le balle?
O come tutti gli altri "invitati" hai cantato occhei occhei occhei?

Anna ha detto...

Caro Filippo ero a Capo di Lucca l'ultima sera della mostra e ho ascoltato il tuo omaggio a Magnus. Sei stato Grande Sincero Onesto UNICO. Sei riuscito a comunicare una rara emozione che non dimenticheremo. Un abbraccio da Anna, Luisa e Francesco

ponkio ha detto...

Occhei occhei occhei lo canto solo a Lei e cmq mi pareva che i suoi disegni li volessero TUTTI.

Anonimo ha detto...

Naaa, naaa, "tutti" 'sti cazzi. Leggiti il mio report.

Okkei okkei okkei.
Ponkio non lò con lei, o non SOLO con lei ma, come a volte succede, la paga per tutti. Se questo è un pagare, poi...

Occhei occhei occhei occhei.
Occhei occhei occhei occhei.
A 'sto winking bard girano surtout per il microsopico peso specifico della tribù dei fumettari, dalla quale sto veleggiando via a tutta randa, sempre più volentieri, come forse ti sarai già accorto. E' una tribù talmente diafana, talmente disabituata al ragionamento e all'amor proprio, così affamata di riconoscimenti (la Visibility, la chiamo, tra crisi di flatulenze e risate) da non accorgersi di non contare un cazzo, da accettare a capo chino, ma grato, le improvvise aperture di una nomenklatura e di un Reale che di loro se ne sbatte, che li usa e basta. Ognuno concentratissimo sul proprio universino, scollegato dalla realtà e dagli altri, occupatissimo a fare le fusa per la grattatina al mento che gli hanno concesso una tantum.

Ho riversato queste mie patetiche considerazie alla fumettara/direttrice/sessuologa Laura Scarpa, pure lei, come te e molti altri, partecipante e partecipe alla sagra di bulagna, e mi è stato dato del vecchio segone. Come ha ragione, cazzo: ha capito prima di me, ha confermato con l'usuale crudeltà femminile, che son l'unico a spararmi inutili pippe.

Ho triplicato le vele, le ho bagnate di bile per far loro prender ancora più vento, punto all'Isola che C'è: Fake Off Island.

ponkio ha detto...

Bof. Secondo me sei molto più ben voluto di quanto pensi. E la Scarpa non ha tutti i torti.
Occhei? :-)

francy ha detto...

Ah che le pippe siano inutili poi...

Anonimo ha detto...

Vi amo, vecchi!
(Vi amo TUTTI).

Camilla Aiello

mordente ha detto...

sarò "de coccio", ma non ho capito se le memorier dell'arte bimba saranno pubblicate in volume...
chiedonsi lumi!

Anonimo ha detto...

Chiedonsi a TUA', invece.
Siete solvibili?
Beni al sole?
Contratti da firmare?

mordente ha detto...

???
a MUA'?
porquà?

FS (Marte, 1969). ha detto...

ARTE BIMBA USCIRA' AI PRIMI DI FEBBRAIO 2008.